È uno dei matrimoni più antichi delle nostre campagne: le capre pascolano sugli stessi pendii calcarei della vigna, e i loro formaggi — tra cui il piccolo Mâconnais, oggi protetto da una AOP — ritrovano naturalmente la strada dei nostri bicchieri. Contrariamente a un’idea diffusa, è il bianco, non il rosso, a esaltare il caprino.
Fresco o stagionato: due abbinamenti
Su un caprino fresco, dolce e lattico, scegliete il frutto: il Mâcon-Solutré-Pouilly e la sua croccantezza di frutti gialli ne fanno un compagno luminoso.
Su un caprino stagionato, più denso e caprino, serve tensione: il Saint-Véran Champs de Perdrix, nato a 300 metri di altitudine, porta la vivacità e la mineralità che rispondono al carattere del formaggio.
Il tagliere borgognone
Per un tagliere regionale riuscito: Mâconnais AOP a diversi stadi di stagionatura, pane di campagna, qualche noce — e le due cuvée fianco a fianco, servite a 13 °C, lasciando che ognuno trovi il suo abbinamento. È anche un bel modo di concludere una degustazione al domaine.

